I leoni scappano dal parco, panico nelle vie di Nairobi *VIDEO*

E’ caccia ai leoni che, fuggiti dal Parco nazionale di Nairobi, stanno seminando il panico in una zona affollata della capitale kenyota. Ranger armati stanno perlustrando cespugli e terreni agricoli nei pressi del quartiere di Kibera in cerca di almeno due leonesse, anche se i leoni in fuga potrebbero essere sei. “I leoni sono pericolosi, evitate di provocarli e di affrontarli”, è stato l’appello rivolto alla popolazione dal portavoce dell’agenzia per la protezione degli animali Kws, Paul Udoto. “Si tratta di zone popolose e per questo stiamo intensificando le ricerche”, ha aggiunto. Il parco nazionale di Nairobi si estende per oltre 110 chilometri alla periferia della città: già in altre occasioni alcuni leoni sono riusciti a raggiungere zone abitate e il più delle volte sono stati uccisi.
IPPOPOTAMO A TBILISI
Ma il caos di Nairobi non è l’unico esempio di panico causato dalla fuga di animali pericolosi. Un passante di Tbilisi finì sbranato da un leone fuggito dallo zoo della capitale georgiana assieme a molti altri animali dopo la devastante inondazione che colpì la città. L’aggressione da parte del felino sarebbe avvenuta nella notte nei pressi di un distributore di benzina vicino alla piscina Laguna Vere, presso la quale l’uomo si era fermato. Proprio nelle immagini rilanciate dopo l’alluvione dalle tv locali si vedevano, oltre a un ippopotamo che vagava nelle strade della città, anche un leone che passeggiava lungo i bordi di una strada. Sono stati circa 600 gli animali interessati dalla fuga dallo zoo dopo la violenta inondazione causata da una forte ondata di piogge: orsi, tigri, ippopotami e leoni, mentre anche sei lupi erano stati avvistati persino nei pressi di un ospedale pediatrico.

Un ippopotamo assistito in strada a Tbilisi

Un ippopotamo assistito in strada a Tbilisi

I LEONI E LA FAMIGLIA
Poco piacevole nel 2014 l’avventura, per fortuna a lieto fine, di una madre e dei suoi due bambini in gita al Longleat Safari Park a Warminster, nel Wiltshire, tra Londra e Cardiff. L’automobile sulla quale viaggiavano aveva preso improvvisamente fuoco dopo essersi surriscaldata. Il problema è stato un altro: la famigliola non poteva fuggire perché circondata dai leoni, trovandosi appunto nel recinto dei grandi felini. Fortunatamente i ranger del Safari Park erano riusciti ad intervenire in tempo per salvare la donna con i figli, ma hanno avuto una certa difficoltà ad allontanare gli animali che apparivano molto interessati alla scena.
SARDEGNA 2015, LEOPARDO IN FUGA
Un leopardo in fuga fu segnalato nel 2015 nel sud della Sardegna. Un felino di tre anni, che era ospitato in un parco animali privato nelle campagne fra Guspini e Montevecchio, nell’oristanese a sud dell’isola, era riuscito a fuggire dalla sua gabbia e dopo aver saltato la recinzione dello zoo si era allontanato velocemente nella vegetazione.
Il felino filmato in un parcheggio

Il felino filmato in un parcheggio

IL PUMA DELLA SORESINA
Ma il leopardo sardo non era il primo caso di caccia alla belva in Italia. Una battuta a un puma era scattata nell’estate 2013 nella campagna cremonese intorno a Soresina dovera era stato avvistato un puma che aveva allertato carabinieri, polizia e guardia forestale armati di mitra M12 e fucili con narcotico. Oltre a impronte ritrovate, c’erano molte segnalazioni attendibili. Tra queste, quella di una famiglia di imprenditori agricoli che per tre volte si era trovata “faccia a faccia” con il presunto felino, della taglia all’incirca di un grosso cane. Il felino era poi stato nuovamente visto tra Barzaniga e Casalmorano, dove un giovane automobilista era addirittura finito in un fossato con la sua auto proprio per evitarlo.
2014, UN FELINO A PARIGI
Militari e poliziotti furono mobilitati nel 2014 nei dintorni di Montevrain, a ovest di Parigi, da un felino. L’allarme era stato lanciato da una donna che aveva visto l’animale davanti a un supermercato. Un filmato catturato dalle telecamere di sicurezza mostrava l’animale che passeggiava guardingo attraverso le auto in sosta.

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